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Segnalazione reclami

Se il servizio offerto da Credemvita, il rapporto contrattuale, la gestione dei sinistri o i comportamenti di eventuali Agenti di cui si avvale Credemvita per lo svolgimento dell’attività di intermediazione assicurativa non risultassero di tuo gradimento, interessa del problema l'intermediario che ha emesso il contratto.

Nel caso in cui l'inconveniente non dovesse essere risolto e volessi sporgere reclamo puoi inviarlo alla funzione di Credemvita preposta all’esame e alla trattazione dei reclami, compilando il form riportato in calce o scrivendo (corredando la comunicazione della necessaria documentazione) a:

Credemvita S.p.A.
Funzione Reclami
Via Sani, 1
42121 Reggio Emilia
Fax 0522 452704
Email: reclami@credemvita.it

La Funzione preposta di Credemvita, in conformità alle disposizioni in materia, fornirà riscontro entro il termine massimo di quarantacinque giorni dal ricevimento del reclamo (detto termine, qualora il reclamo attenga al comportamento di eventuali Agenti di cui si avvalga Credemvita per lo svolgimento dell’attività di intermediazione assicurativa, rimane sospeso sino ad un massimo di 15 giorni).

Qualora non dovessi ritenerti soddisfatto dall'esito del reclamo, in caso di mancato o parziale accoglimento del medesimo o nell’ipotesi di assenza di riscontro da parte della Compagnia o degli intermediari assicurativi, per quanto di rispettiva competenza, entro il termine massimo sopra indicato:

  • per le polizze e le operazioni relative ai Rami I, II e IV di cui all'art. 2, comma 1, del D.Lgs. 209/2005;

  • per le polizze e le operazioni relative ai Rami III e V di cui all'art. 2, comma 1, del D.Lgs. 209/2005 in ordine a questioni attinenti al contratto, al comportamento di agenti, di intermediari assicurativi e dell’impresa di assicurazione

puoi rivolgerti ad IVASS – Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni utilizzando una delle seguenti modalità:

  • via posta all’indirizzo Via del Quirinale 21, 00187 Roma;

  • via fax 06/42133353 oppure 06/42133745;

  • via pec all’indirizzo: ivass@pec.ivass.it;

corredando l’esposto della documentazione relativa al reclamo.
Il reclamo andrà presentato utilizzando il modello predisposto dall’IVASS e reperibile sul sito www.ivass.it - Guida ai reclami; su tale sito potrai inoltre reperire ulteriori notizie in merito alle modalità di ricorso ed alle competenze dell’Ente di Controllo.
In relazione alle controversie inerenti la quantificazione delle prestazioni e l’attribuzione della responsabilità si ricorda che permane la competenza esclusiva dell’Autorità Giudiziaria.
Ti segnaliamo inoltre che, prima di ricorrere all’Autorità Giudiziaria, potrai avvalerti dei sistemi alternativi di risoluzione delle controversie, fra i quali ti ricordiamo la “Mediazione per la conciliazione delle controversie”.
In caso di controversia in materia di contratti assicurativi, bancari o finanziari, qualora s’intenda intraprendere un’azione giudiziale, dovrà essere previamente esperita la procedura di mediazione prevista dal d.lgs. n. 28/2010 e successive modificazioni ed integrazioni.
Tale procedimento si svolge presso un organismo iscritto nel registro tenuto dal Ministero della giustizia, il cui elenco nonché il procedimento sono consultabili sul sito www.giustizia.it
La mediazione si introduce con una domanda all’organismo nel luogo del giudice territorialmente competente per la controversia, contenente l’indicazione dell’organismo investito, delle parti, dell’oggetto della pretesa e delle relative ragioni.
Le parti devono partecipare alla procedura di mediazione, già dal primo incontro, con l’assistenza di un avvocato.

Qualora non dovessi ritenerti soddisfatto dall'esito del reclamo, in caso di mancato o parziale accoglimento del medesimo o nell’ipotesi di assenza di riscontro da parte della Compagnia o degli intermediari assicurativi, per quanto di rispettiva competenza, entro il termine massimo di quarantacinque giorni per le polizze e le operazioni inerenti ai Rami III e V di cui all'art. 2, comma 1, del D.Lgs. 209/2005 relativamente a questioni attinenti alla trasparenza informativa, puoi rivolgerti a CONSOB utilizzando una delle seguenti modalità:

  • via posta agli indirizzi: Via G.B. Martini 3, 00198 Roma o via Broletto 7, 20123 Milano;

  • via fax 06/8416703 – 06/8417707;

  • via PEC all’indirizzo: consob@pec.consob.it;

utilizzando l’apposita proceduta on-line disponibile sul sito www.consob.it. 

Si informa, inoltre, che con Delibera Consob n. 19602 del 4 maggio 2016, è stato istituito, presso la stessa Commissione, l'Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF). L’ACF, il cui sito istituzione è raggiungibile al seguente indirizzo www.acf.consob.it, costituisce un nuovo sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie ed è caratterizzato dall'adesione obbligatoria degli intermediari e dalla natura decisoria della procedura, in analogia all'Arbitro bancario finanziario (ABF) presso la Banca d'Italia. L’ACF è operativo a decorrere dallo scorso 9 gennaio 2017 e l'accesso allo stesso è del tutto gratuito per l'investitore. Potranno essere sottoposte all'ACF le controversie (fino ad un importo richiesto di 500.000 euro) insorte tra intermediari e investitori cosiddetti “retail” (ossia i risparmiatori, incluse imprese, società o altri enti) relative alla violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza cui sono tenuti gli intermediari nei loro rapporti con gli investitori nella prestazione dei servizi di investimento e di gestione collettiva del risparmio. Sono esclusi dalla cognizione dell'Arbitro i danni che non sono conseguenza immediata e diretta della violazione di tali obblighi e quelli che non hanno natura patrimoniale. Per quanto concerne i contratti assicurativi, la competenza dell'ACF è limitata alla sola distribuzione dei prodotti cosiddetti “finanziari-assicurativi” di cui all'art. 1, comma 1, lettera w-bis) del Testo Unico Finanziario (ossia le polizze e le operazioni di cui ai rami vita III e V di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, con esclusione delle forme pensionistiche individuali di cui all'articolo 13, comma 1, lettera b, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252). Il diritto di ricorrere all'ACF non può formare oggetto di rinuncia da parte dell'investitore ed è sempre esercitabile, anche in presenza di clausole di devoluzione delle controversie ad altri organismi di risoluzione extragiudiziale contenute nei contratti. Il ricorso all’Arbitro può essere proposto esclusivamente dall’investitore, personalmente o per il tramite di un’associazione rappresentativa degli interessi dei consumatori ovvero di procuratore. Il ricorso può essere proposto quando, sui medesimi fatti oggetto dello stesso: a) non sono pendenti, anche su iniziativa dell’intermediario a cui l’investitore ha aderito, altre procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie; b) è stato preventivamente presentato reclamo all’intermediario al quale è stata fornita espressa risposta, ovvero sono decorsi più di sessanta giorni dalla sua presentazione, senza che l’intermediario abbia comunicato all’investitore le proprie determinazioni. Il ricorso all’Arbitro deve essere proposto entro un anno dalla presentazione del reclamo all’intermediario ovvero, se il reclamo è stato presentato anteriormente alla data di avvio dell’operatività dell’Arbitro, entro un anno da tale data.

In relazione a presunte irregolarità, criticità o anomalie riguardanti le polizze e le operazioni relative al Ramo VI di cui all'art. 2, comma 1 del D.Lgs. 209/2005, riguardanti in particolare il Fondo Pensione Credemprevidenza, qualora non dovessi ritenerti soddisfatto dall'esito del reclamo, in caso di mancato o parziale accoglimento del medesimo o nell'ipotesi di assenza di riscontro entro il termine massimo di quarantacinque giorni, puoi rivolgerti a COVIP, Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione, trasmettendo un esposto:

  • mediante servizio postale all’indirizzo di Piazza Augusto Imperatore n. 27 - 00186 Roma

  • oppure via fax al numero 06.69506306

  • oppure tramite una casella di posta elettronica certificata all’indirizzo protocollo@pec.covip.it.

In questo caso, conformemente alle indicazioni fornite dalla stessa COVIP, l’esposto dovrà contenere alcune informazioni essenziali, quali:

  • la chiara indicazione del Fondo Pensione interessato;

  • l’indicazione del soggetto che trasmette l’esposto;

  • l’oggetto dell’esposto, con una chiara e sintetica esposizione dei fatti e delle ragioni della lamentela.

Infine ti informiamo che Credemvita si è dotata di apposita “Policy gestione dei reclami IVASS” approvata e periodicamente aggiornata dal Consiglio di Amministrazione della Società, in conformità alla normativa vigente.

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